Passa al contenuto principale
Versione: 2.0

Benvenuti in Sybot

Sybot è una piattaforma low-code per progettare, organizzare, eseguire e monitorare processi digitali. Riunisce automazione, modellazione BPMN, integrazione dati, interfacce operative, analisi e conoscenza documentale in un unico ambiente.

Catalogo di Sybot Studio con diversi tipi di oggetto

Accesso e provider

Nella pagina di accesso può essere presente una tendina Provider. Le opzioni dipendono dalla configurazione della propria installazione e possono includere l’account locale Sybot o il sistema di identità aziendale.

Con un provider a credenziali, selezionare l’opzione corretta e inserire username e password. Con un provider che usa il login aziendale, il pulsante prosegue verso la pagina di autenticazione dell’organizzazione e riporta poi automaticamente a Sybot. Ruoli, profili e funzionalità visibili vengono sincronizzati secondo le autorizzazioni assegnate.

Se il provider atteso non compare o l’accesso aziendale non è disponibile, non provare ripetutamente credenziali diverse: contattare l’amministratore dell’installazione indicando il provider selezionato e il messaggio mostrato, senza comunicare la password.

Durata della sessione

La sessione può terminare dopo un periodo di inattività oppure al raggiungimento della durata massima stabilita dall'amministratore. In entrambi i casi le nuove richieste della pagina non possono proseguire e Sybot torna all'accesso mostrando il motivo della disconnessione. Prima di lasciare inattivo un editor, salvare quindi le modifiche che si desidera conservare.

Durante la navigazione Sybot verifica la sessione e i permessi usando i dati applicativi locali. Un provider aziendale viene contattato nuovamente soltanto quando è richiesta una nuova autenticazione; l'eventuale accesso automatico dipende dalla sessione ancora attiva presso il provider dell'organizzazione.

Da dove si comincia

Il punto di censimento è Sybot Studio. Nel Catalogo sono raccolti gli oggetti che l’utente può consultare in base ai propri permessi:

  • Workflow Sybot, per automazioni low-code basate su task;
  • BPMN, per la modellazione di processi;
  • Viste Utente, per interfacce e dashboard operative;
  • Modelli Semantici, per organizzare e interrogare i dati;
  • Progetti, per raggruppare oggetti, membri e responsabilità.

Le funzionalità effettivamente visibili dipendono dai moduli abilitati e dal profilo dell’utente.

La creazione, l’importazione, l’esportazione e la modifica degli oggetti avvengono nel Designer Workbench, che mantiene gli editor in schede interne.

Cosa consente di fare

Progettare e orchestrare

Il Workflow Designer permette di comporre processi trascinando task nel diagramma, configurandone parametri, condizioni di uscita, dipendenze e gestione degli errori. Sono disponibili task per file, dati, comunicazioni, API, sistemi remoti, AI, LightHouse, Viste Utente e Modelli Semantici.

Integrare dati e applicazioni

I workflow possono acquisire, trasformare e distribuire dati tramite database, API REST e SOAP, file strutturati, posta elettronica e connessioni predisposte dagli amministratori.

Coinvolgere gli utenti

I task umani e le Viste Utente permettono di affiancare alle automazioni attività di verifica, approvazione e consultazione. I processi BPMN offrono un ulteriore livello di modellazione dei flussi collaborativi.

Lavorare con conoscenza e dati

LightHouse organizza documenti, immagini, collection e generazione di contenuti. I Modelli Semantici rendono riutilizzabili entità, relazioni e misure. Sybot Light fornisce assistenza contestuale e accesso alla Document Library.

Eseguire e monitorare

Le aree Esecuzioni, Logs, Attività e Dashboard consentono di avviare workflow, pianificarli, seguire lo stato delle esecuzioni, analizzare i singoli task e intervenire sulle attività assegnate.

Percorso consigliato

  1. Aprire Sybot Studio per consultare il Catalogo.
  2. Consultare l’organizzazione dei Progetti.
  3. Aprire il Designer Workbench e creare un Nuovo Workflow.
  4. Imparare a usare il Workflow Designer.
  5. Approfondire Workflow e iniziare dai task di controllo del flusso.
  6. Consultare Esecuzioni e Logs per il monitoraggio.

Principi di utilizzo

  • Utilizzare nomi e descrizioni riconoscibili.
  • Associare gli oggetti ai progetti e ai ruoli corretti.
  • Provare i workflow con dati non sensibili prima dell’uso operativo.
  • Verificare condizioni di uscita, percorsi di errore e risultati.
  • Non inserire password, token o segreti nei nomi, nelle descrizioni o nei messaggi condivisi.