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Esportazione Workflow

La funzionalità di esportazione permette di serializzare uno o più workflow in un file fisico, preservandone struttura e parametri di configurazione. Tale meccanismo è essenziale per i processi di governance e di gestione del ciclo di vita delle automazioni, inclusi:

  • Backup e Disaster Recovery: Creare copie di sicurezza dei processi per un eventuale ripristino.
  • Migrazione tra Ambienti: Trasferire i Workflow da un ambiente di sviluppo a uno di test o di produzione.
  • Versioning Esterno: Archiviare versioni specifiche di un Workflow in un sistema di controllo di versione esterno.
  • Condivisione: Distribuire un Workflow standardizzato ad altri team o istanze della piattaforma.

1. Procedura Operativa

L'accesso alla funzionalità di esportazione avviene tramite il link "Export Workflow" presente nel Workspace.

L'interfaccia presenta una tabella con l'elenco di tutti i Workflow esistenti sulla piattaforma. Per procedere con l'esportazione, l'utente seleziona i processi desiderati marcando la checkbox corrispondente nella colonna "Esporta". Una barra di filtro in alto a destra consente di ricercare rapidamente specifici Workflow per nome.

Una volta effettuata la selezione, si utilizza l'apposito pulsante di download (nell'angolo in alto a destra) per avviare il processo. Il sistema genera e scarica un singolo file di archivio contenente tutti i Workflow selezionati.

2. Formato del File di Esportazione

Il file generato dal processo di esportazione ha l'estensione .sybot. Questo file è un archivio che contiene la definizione completa e strutturata dei Workflow selezionati, includendo il diagramma del flusso, la configurazione di ogni singolo Task, i parametri di input e tutte le altre proprietà necessarie per ricreare il processo in modo identico su un'altra istanza o per ripristinarlo.