Dati e interazioni
I widget basati sui dati utilizzano una Sorgente dati salvata nella Vista Utente. Una sorgente può essere riutilizzata da più widget della stessa vista.
Tipi di sorgente
Environment
Usa una connessione predisposta e resa disponibile dall’amministratore. È la scelta consigliata quando la stessa connessione deve essere governata centralmente.
Manuale
Permette di registrare una connessione protetta direttamente nella vista, quando questa possibilità è stata abilitata dall’amministratore.
La schermata consente di salvare, verificare, revocare o eliminare la connessione. I valori riservati non vengono mostrati dopo il salvataggio. Per Oracle occorre indicare se il nome del database rappresenta un SID oppure un Service name.
Modello Semantico
Usa campi e misure di un Modello Semantico pubblicato e accessibile. È possibile:
- seguire automaticamente l’ultima versione pubblicata;
- mantenere la versione attuale;
- selezionare dimensioni, colonne e misure mediante checkbox;
- personalizzare l'alias di ogni campo, inizialmente uguale al nome del campo;
- consultare le differenze quando il modello pubblica una nuova versione.
Creare una sorgente relazionale
- Selezionare Dati e quindi Sorgenti dati private.
- Inserire un nome riconoscibile.
- Scegliere il tipo di connessione.
- Selezionare una connessione autorizzata.
- Usare Test connessione.
- Caricare il catalogo disponibile; l'indicatore animato conferma che la lettura è in corso.
- Configurare la query.
- Salvare e usare Preview dati. La preview può essere chiusa con il relativo comando e viene chiusa automaticamente passando a un'altra sorgente.
- Associare la sorgente al widget selezionato.
Il catalogo mostra tutti gli schemi che contengono tabelle o viste leggibili, fino a 500 oggetti per singolo schema.
Se il caricamento supera il tempo massimo del server, l'Editor mostra un messaggio esplicito: riprovare e, se il problema persiste, contattare l'amministratore indicando l'orario del tentativo.
Con una connessione SAP HANA, il catalogo mostra le tabelle, le viste e le colonne visibili all’utente configurato nella connessione. Gli oggetti selezionati possono essere usati nel Query Builder e nella Preview dati. Se un oggetto atteso non compare, verificare con l’amministratore i permessi assegnati sul database.
Query Builder
Il Query Builder permette di configurare una lettura senza scrivere SQL. Sono disponibili:
- schema e tabella di partenza;
- dimensioni e colonne;
- misure e aggregazioni;
- alias;
- join;
- condizioni organizzate in gruppi AND/OR;
- ordinamenti;
- limite facoltativo delle righe.
Verificare la Preview dopo ogni modifica rilevante, soprattutto quando sono presenti join o condizioni annidate.
SQL personalizzato
La modalità SQL custom accetta esclusivamente interrogazioni di lettura. Usare parametri dichiarati anziché concatenare valori inseriti dagli utenti.
Passando dal Query Builder a SQL custom, Sybot genera la sintassi coerente con la connessione selezionata. Per SAP HANA gli identificatori sono delimitati con doppi apici; una query modificata manualmente resta sotto il controllo dell’utente.
L’editor permette di:
- formattare l’interrogazione;
- dichiarare parametri e valori iniziali;
- usare i parametri nei filtri della vista;
- verificare il risultato in Preview.
Le interrogazioni non ammesse vengono rifiutate con un messaggio; non tentare di aggirare i controlli.
Associare i dati ai widget
Nel pannello Dati e visualizzazione del widget:
- selezionare la sorgente;
- scegliere dimensione, categoria o gerarchia; le tendine mostrano
nome_entità.nome_campoin ordine alfabetico; - selezionare le misure da visualizzare;
- configurare aggregazione e formato;
- controllare il risultato in Preview.
Le impostazioni di un singolo widget non modificano la definizione della sorgente condivisa.
Quando i dati sono in caricamento, ogni widget mostra al centro un indicatore animato sopra la scritta Caricamento…. L'indicatore resta visibile fino al completamento della richiesta; con sorgenti LIVE l'attesa dipende anche dai tempi di risposta del sistema interrogato.
Ordinare un grafico
Per ogni grafico è possibile scegliere nell’Editor un ordinamento predefinito crescente o decrescente sulla categoria oppure su una delle misure visualizzate. Questo è l’ordine iniziale usato in Preview e nella vista pubblicata; quando il grafico usa una gerarchia, l’ordinamento sulla categoria segue il livello visualizzato.
Durante la consultazione, aprire il menu dei tre puntini o il menu contestuale del grafico e scegliere Ordinamento. È possibile applicare temporaneamente un ordine diverso oppure selezionare Predefinito della vista. La scelta temporanea non modifica la Vista Utente e viene persa ricaricando la pagina.
Nei grafici a torta e donut i colori configurati sono associati al valore della categoria. Cambiare ordinamento modifica la disposizione delle categorie, ma non il loro colore: la corrispondenza visiva rimane quindi stabile.
Colori e immagini delle categorie
I grafici usano una palette standard estesa, modificabile dal pannello Proprietà. Nei grafici a torta, donut e barre è possibile sostituire il colore di una categoria con un’immagine scelta dal Catalogo immagini della vista.
Immagine e colore sono alternativi:
- selezionando un’immagine, il colore e il relativo comando fx della stessa categoria vengono disattivati;
- durante il caricamento dell’asset non viene mostrato un colore provvisorio;
- rimuovendo l’immagine torna disponibile la configurazione del colore;
- per ogni immagine si può scegliere Riempi, Contieni oppure Ripeti.
Verificare in Preview che il ritaglio e la leggibilità dell’immagine siano adeguati alla dimensione e alla forma degli elementi del grafico.
Filtri
Sono disponibili filtri per:
- categoria;
- valore libero;
- intervallo date;
- intervallo numerico.
Ogni filtro può essere collegato a uno o più widget target. I widget Filtri attivi e Reset filtri rendono visibili e annullabili le selezioni dell’utente.
Quando Filtro categorie usa una sorgente derivata da un Modello Semantico, il filtro viene applicato come campo del modello: Sybot usa quindi le relazioni definite nel modello per raggiungere i widget target alimentati dallo stesso modello, anche se le rispettive sorgenti selezionano campi differenti.
Nel pannello Proprietà, Selezione categorie permette di scegliere fra:
- Singola, per applicare un valore alla volta;
- Multipla, per aprire una tendina con checkbox e applicare insieme fino a cento valori.
Il riepilogo della tendina indica quanti valori sono selezionati. Il widget Filtri attivi li mostra nello stesso filtro e Reset filtri li rimuove in un'unica operazione. La tendina non si filtra da sola: dopo la prima selezione le altre categorie compatibili restano disponibili per aggiungere ulteriori checkbox.
Il pannello Filtri avanzati, quando abilitato nelle proprietà della vista, raccoglie i campi filtrabili della pagina anche senza un widget dedicato.
Interazioni tra widget
Grafici e tabelle possono inviare una selezione ad altri widget.
Esempi:
- selezionare una barra per filtrare una tabella;
- scegliere una riga per mostrarne il dettaglio in un drawer;
- usare una gerarchia per passare da una categoria generale a un livello più specifico;
- mostrare o nascondere un gruppo di widget tramite Visibilità widget.
La selezione è un contesto dell’interfaccia e non sostituisce i controlli di autorizzazione eseguiti da Sybot.
Nella Tabella dati, la selezione singola avviene cliccando direttamente la riga e non mostra radio button. La selezione multipla mantiene invece le checkbox, utili per verificare quali righe partecipano a un'azione massiva.
Mappe
La Mappa punti cluster usa coordinate geografiche e raggruppa automaticamente i punti durante zoom e ridimensionamento.
La Mappa coropletica colora aree in base a un valore aggregato. Sono disponibili ambiti geografici predefiniti; per esigenze specifiche può essere usata una mappa personalizzata compatibile. I preset riconoscono codici geografici e nomi sia italiani sia inglesi. Le soglie si configurano tramite limite, etichetta e selettore colore; soltanto l’ultima può essere senza limite superiore.
Verificare sempre in Preview che chiavi geografiche, coordinate e soglie corrispondano ai dati disponibili.
Widget Workflow
I widget Workflow permettono, in base ai permessi:
- di avviare un Workflow;
- di passare parametri statici o valori del record selezionato;
- di eseguire un’azione su uno o più record;
- di mostrare stato, avanzamento e log;
- di interrompere un’esecuzione attiva;
- di aggiornare altri widget dopo il completamento.
Per i widget che avviano un Workflow, l'Editor carica i parametri configurati nel Workflow, esclusi quelli di tipo file. È possibile:
- impostare un valore predefinito direttamente nelle proprietà del widget;
- attivare fx per calcolare il default da filtri e contesti disponibili;
- scegliere se mostrare il pannello parametri prima dell'avvio e in Preview;
- lasciare il pannello disattivato per usare direttamente default e mapping configurati.
Quando abilitato, il pannello compare come overlay compatto: l'utente può controllare e modificare i valori editabili in un solo passaggio. In Preview il pannello mostra il risultato della configurazione, ma non avvia il Workflow. I valori protetti non vengono memorizzati nella Vista; lasciandoli vuoti viene mantenuto il default protetto del Workflow.
Prima di pubblicare:
- selezionare il Workflow autorizzato;
- configurare default, formule o mapping dei parametri;
- aggiungere un testo di conferma per le azioni rilevanti;
- controllare in Preview il pannello parametri;
- provare avvio, errore e arresto dalla versione pubblicata;
- verificare il comportamento con un utente non proprietario.
Diagnostica
Quando una sorgente fallisce, la vista mostra un messaggio sicuro e, se disponibile, un riferimento da comunicare all’amministratore.
Controllare:
- che la sorgente sia ancora attiva;
- che il Modello Semantico sia pubblicato;
- che i parametri richiesti abbiano un valore;
- che l’utente disponga dei progetti e ruoli necessari;
- che la struttura dei dati non sia cambiata.