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Versione: 2.0

Sybot Forge

Sybot Forge è l’assistente di progettazione contestuale disponibile nel Designer di Progetto. Aiuta a comprendere gli oggetti già presenti e, quando autorizzato, può eseguire le operazioni disponibili negli editor di Portali, Viste Utente, Modelli Semantici, Workflow e BPMN senza uscire dal Workbench.

Forge è un modulo opzionale: il pannello compare soltanto se l’amministratore lo ha abilitato e se il ruolo dell’utente soddisfa i requisiti di accesso.

Dove si trova

  1. Aprire Designer.
  2. Aprire un Progetto nel Project Workspace.
  3. Selezionare l’icona di Forge nella barra delle schede.

Il pannello si apre sul lato destro della stessa interfaccia del Designer. Può essere ridimensionato trascinando il bordo, compresso in una barra sottile e riaperto senza chiudere gli editor. Forge non è disponibile nel Workbench globale: ogni conversazione appartiene al Progetto aperto.

Conversazioni e memoria

Ogni conversazione conserva cronologia, piani, risultati e autorizzazioni. Il menu nella testata permette di passare da una sessione all’altra, crearne una nuova o archiviare quella corrente.

La sessione resta riprendibile anche dopo un aggiornamento della pagina. Se un’attività è ancora in esecuzione o attende un’autorizzazione, il relativo stato viene ripristinato nel pannello. Se il worker viene interrotto, Forge riprende dagli step persistiti senza duplicare una modifica già completata.

Se una richiesta di creazione viene ripetuta e nel Progetto esiste già una sola bozza modificabile dello stesso tipo e con lo stesso nome, Forge riusa quella bozza invece di crearne una copia. Se trova più corrispondenze, si ferma e segnala l’ambiguità prima di applicare modifiche.

Durante la sessione di lavoro, Forge mantiene una conversazione distinta per il Workbench e per ogni oggetto aperto. La prima volta che si passa a un Workflow, Portale o altro oggetto viene creata una nuova chat dedicata; tornando sulla stessa scheda viene ripristinata la chat usata in precedenza. La scelta manuale di un’altra conversazione dal menu la associa esplicitamente all’oggetto corrente.

Come viene scelto il contesto

Forge usa sempre il Progetto aperto come confine. Se è attiva una scheda di editor, il pannello mostra anche il relativo oggetto come contesto attivo. Questo consente richieste come:

  • “Spiegami cosa fa questo Workflow.”
  • “Controlla se questa Vista Utente usa oggetti esterni al Progetto.”
  • “Prepara una pagina iniziale per questo Portale.”

Le modifiche non ancora salvate nell’editor sono segnalate. Quando il piano modifica l’oggetto della tab attiva, Autorizza piano chiede all’editor di completare il salvataggio e porta la stessa tab in sola lettura prima dell’esecuzione. La conversazione resta associata all’oggetto. Se l’editor non può salvare, l’autorizzazione non parte; se l’oggetto è aperto in un’altra finestra o sessione, occorre salvarlo o chiuderlo lì e poi ripetere la richiesta.

Oggetti supportati

Forge dispone di competenze specifiche per:

OggettoCosa può fare
WorkflowEseguire le operazioni del Workflow Designer, inclusi struttura, task, configurazioni, condizioni, package, esecuzioni, risultati e asset.
BPMNEseguire le operazioni del BPMN Designer, inclusi modello XML, variabili, package, deploy ed esecuzione.
Vista UtenteEseguire le operazioni dell’editor, inclusi pagine, widget, sorgenti, query, versioni, condivisioni, package ed export.
Modello SemanticoEseguire le operazioni dell’editor, inclusi entità, relazioni, misure, query, refresh, versioni, condivisioni e package.
Working DatasetCreare un archivio operativo tipizzato nel Progetto, aggiungere e interrogare record, calcolare aggregazioni ed esportare CSV o XLSX.
PortaleEseguire le operazioni dell’editor, inclusi repository, pagine, widget, dati, accessi, package, build, release, deployment e integrazioni supportate.

Le operazioni disponibili dipendono dal ruolo nel Progetto e dalle funzionalità abilitate dall’amministratore.

Per esempio, Forge può creare un Portale che raccoglie dati con un modulo tipizzato, li salva, li mostra in tabella, calcola metriche per un grafico ed espone un export. Prima dell’esecuzione mostra il piano; chiavi, revisioni, binding e validazioni vengono gestiti dal server. I widget collegati a dati, Workflow, Viste Utente, BPMN o sistemi BI richiedono configurazioni e controlli specifici e non vengono creati come componenti autonomi incompleti.

Quando una nuova bozza richiede un Ruolo, Forge usa il nome del Ruolo mostrato nel prodotto e applica quello autorizzato predefinito se la richiesta non ne indica uno. Non chiede identificativi numerici; gli oggetti che non usano Ruoli, come i Portali, non richiedono questa scelta.

Processi end-to-end

Forge traduce l’obiettivo in un blueprint di artefatti e comportamenti, quindi verifica che ogni parte sia coperta da un’azione disponibile. Un singolo piano può creare più oggetti Sybot e passare in modo tipizzato gli output di uno step agli step successivi.

Quando una richiesta necessita di dati operativi persistenti ma non indica una sorgente, Forge propone il Working Dataset governato del Progetto. Il contratto dei dati viene riutilizzato per generare e verificare modulo, tabella, aggregazioni, grafico ed export. Se una parte del risultato non è supportata, il pannello la indica nella Copertura della soluzione e il piano non viene eseguito come se fosse completo.

Lo stesso piano può creare nel Portale le tipologie native condivise con l’editor delle Viste Utente oppure collegare una Vista già pubblicata e un suo widget pinned. Le tipologie dati e Workflow ricevono i binding dedicati; per i riferimenti esistenti Forge seleziona soltanto oggetti autorizzati dello stesso Progetto e blocca la versione disponibile. Pubblicazione e deploy restano operazioni separate.

Conoscenza del Progetto

Per rispondere, Forge può combinare:

  • inventario e definizioni degli oggetti appartenenti al Progetto;
  • oggetto aperto nella scheda attiva;
  • conversazione corrente;
  • documentazione pubblica di Sybot;
  • contenuti delle collection LightHouse collegate al Progetto, quando disponibili.

Le risposte distinguono le informazioni trovate negli oggetti e nella documentazione dalle proposte generate. Forge chiede un chiarimento soltanto per una scelta funzionale realmente necessaria e formula una domanda comprensibile. Se la scelta è già presente nella richiesta o nella conversazione, viene riutilizzata senza chiederla di nuovo. Identificativi, revisioni e omissioni del piano vengono risolti internamente o fanno ripianificare il turno: non sono informazioni da chiedere all’utente.

Le risposte dell'assistente supportano Markdown: titoli, elenchi, tabelle, link e blocchi di codice vengono formattati direttamente nel pannello. Il contenuto viene sanificato prima della visualizzazione. Le notazioni matematiche comuni vengono mostrate con simboli Unicode; ad esempio una freccia di flusso viene resa come , senza visualizzare i delimitatori LaTeX.

Forge risponde nella lingua della richiesta corrente. Per un messaggio breve o ambiguo mantiene la lingua usata nella conversazione e, se non è possibile determinarla, usa quella dell'interfaccia. È possibile chiedere esplicitamente una lingua diversa nella richiesta.

Piani e autorizzazioni

Una richiesta può essere eseguita in più passaggi. Il pannello mostra lo stato del turno e l’elenco degli step previsti.

Durante l’elaborazione, Avanzamento operativo mostra le fasi osservabili: acquisizione della richiesta, raccolta del contesto, analisi di obiettivo e dipendenze, compilazione del piano, approvazione o esecuzione e verifica del risultato. Non è la trascrizione del ragionamento interno del modello, ma una traccia dello stato effettivo del turno.

Se Forge riceve una soluzione incompleta o non conforme alle operazioni disponibili, prova a correggerla prima dell’approvazione. Un dettaglio tecnico mancante non viene trasformato in una domanda all’utente. Se il piano resta non verificabile, Forge indica il passaggio interrotto, la causa, l’impatto e l’azione necessaria; nessun oggetto viene creato o modificato.

La tendina Approvazione vale per la singola conversazione. Il valore predefinito è Richiedi approvazione. Quando l’amministratore rende disponibile Auto-approvazione, è possibile abilitarla esplicitamente per i turni successivi: Forge esegue senza conferma soltanto le azioni dichiarate idonee. Piani con azioni non idonee o modifiche all’oggetto aperto continuano a richiedere l’autorizzazione manuale.

Le analisi in sola lettura vengono eseguite direttamente. Prima di qualsiasi creazione o modifica, Forge presenta invece un piano con oggetto, azione e motivazione. Selezionare:

  • Autorizza piano per eseguire esattamente gli step mostrati;
  • Rifiuta per terminare senza applicare modifiche;
  • Annulla per richiedere l’interruzione di un turno in corso.

La modalità selezionata non estende i permessi dell’utente: ACL, appartenenza al Progetto, revisioni, audit e contratti dei singoli editor continuano a essere applicati. Operazioni ad alto impatto, come eliminazione, pubblicazione, deploy o modifica degli accessi, restano separate e richiedono l’approvazione prevista dal piano.

Dopo una modifica riuscita, la tab in sola lettura viene aggiornata con il risultato. Per continuare a modificare manualmente, riaprire l’oggetto in modifica dal Designer.

Procedura consigliata

  1. Aprire il Progetto e, se utile, l’oggetto su cui lavorare.
  2. Formulare l’obiettivo e i vincoli, non soltanto il comando tecnico.
  3. Verificare il contesto indicato nel pannello.
  4. Leggere il piano e controllare nomi, oggetti e azioni mutative.
  5. Autorizzare soltanto se il piano corrisponde all’intento.
  6. Aprire dal messaggio finale gli oggetti creati o modificati e validarli nel relativo editor.

Risoluzione dei problemi

  • Il pannello non compare: verificare di aver aperto un Progetto e chiedere all’amministratore se il modulo e il proprio ruolo sono abilitati.
  • Forge non riesce a preparare la tab: correggere o salvare le modifiche segnalate dall’editor, quindi selezionare di nuovo Autorizza piano.
  • L’oggetto è aperto in un’altra sessione: salvare o chiudere la relativa tab nell’altra finestra o sessione, quindi ripetere la richiesta.
  • Una modifica non è consentita: controllare il ruolo nel Progetto e i permessi specifici dell’oggetto.
  • Il turno non si completa: leggere il passaggio interrotto, la causa e l’azione richiesta mostrate nel pannello; contattare l’amministratore soltanto se la diagnostica indica un problema di piattaforma.
  • Le informazioni sono insufficienti: indicare l’oggetto, il risultato atteso e gli eventuali vincoli; aprire la relativa scheda per fornire un contesto più preciso.