Integrazioni governate dei Portali
Questa guida raccoglie le funzioni che richiedono una configurazione condivisa nel Progetto: package firmati, componenti trusted, BPMN, Power BI, Qlik e target remoti. I valori sensibili sono gestiti dagli amministratori e non devono mai essere copiati nei widget o nei file del Portale.
Esportare e importare un Portale
Esporta crea un package firmato della bozza con file e informazioni di integrità. Importa verifica il package, ne mostra provenienza e contenuto e crea un nuovo Portale nel Progetto scelto: non sovrascrive quello aperto.
Un package che contiene codice trusted deve essere firmato da una chiave riconosciuta dall'installazione. Se la verifica fallisce o un file è stato alterato, l'import viene interrotto prima della creazione.
Catalogo componenti e codice trusted
Per condividere un componente custom, selezionarlo e usare Salva nel catalogo. La versione è subito Disponibile: dal catalogo del Progetto si può usare Importa e aggiungi, senza conferme di altri utenti. Occorre il ruolo Owner o Editor del Progetto per creare, salvare o importare componenti. Anche le versioni già salvate e precedentemente in attesa di conferma diventano disponibili; i componenti disabilitati o revocati restano esclusi.
I componenti sandboxed rimangono isolati. Nell’Inspector del widget custom si può scegliere Trusted; nelle Proprietà Portale occorre abilitare il codice trusted. Con Salva nel catalogo l’editor crea la versione firmata e la collega automaticamente al componente. Un componente trusted viene accettato soltanto se versione e contenuto coincidono con questa versione e il target HTTPS dedicato consente esplicitamente il codice trusted. Dopo una modifica dei file, salvare una nuova versione nel catalogo prima di validare o pubblicare.
Diagramma BPMN
Il widget Diagramma BPMN mostra soltanto una versione deployata e read-only. La tendina include i BPMN accessibili del Progetto; la release conserva la versione scelta. Il Portale non concede nuovi permessi: se il lettore non può più accedere al BPMN, il widget mostra una diagnostica.
Power BI
Secure URL usa la sessione Microsoft del lettore e può quindi mostrare la login. App owns data usa invece un binding del Progetto e un token breve generato da Sybot. Il Project Owner configura profilo, binding, report ed endpoint tramite Gestisci profili e report e usa Diagnostica prima della Preview. Sono ammessi più profili per tenant o identità diverse.
Qlik
Secure URL mantiene l'iframe e l'autenticazione interattiva. OAuth
impersonation usa qlik-embed e un binding governato:
- un amministratore rende disponibile il Client Secret nel Credential Vault;
- il Project Owner crea il profilo con tenant, Client ID e secret, seleziona
Mapping esplicito per utente e usa
userIdoppuresubject; - dopo il primo salvataggio associa ogni utente Sybot al relativo ID utente Qlik o Soggetto IdP visibile in Amministrazione → Utenti;
- diagnostica il profilo con un utente già mappato;
- crea un binding con App ID e sceglie app, foglio o grafico;
- crea e diagnostica l'endpoint Authoring e quelli richiesti per i target;
- seleziona il binding nel widget e verifica Preview.
Riaprendo la configurazione del widget, il pannello mostra il profilo, il binding, l'endpoint Authoring e un mapping già salvato. Se Preview segnala che l'identità Qlik non è configurata, controlla nel profilo associato all'endpoint Authoring il mapping dell'utente che sta aprendo la Preview: la diagnostica verifica soltanto l'utente che la avvia. Se il Portale segnala che il frame Qlik non si è aperto, ricarica il Portale e riprova. Se il problema persiste, comunica il messaggio all'amministratore.
Il mapping è specifico del tenant e non viene calcolato dall'e-mail Sybot. La modalità diretta basata su e-mail o username resta disponibile per i profili esistenti. Il secret non viene inserito nel Portale. Allowed origins, autorizzazioni Qlik, licenza e Section Access devono essere verificati sul dominio pubblicato.
Se il menu di un grafico Qlik offre l'esportazione, puoi scaricare dati, PDF o immagini sia dalla Preview sia dal Portale pubblicato. Le opzioni disponibili dipendono dal tipo di grafico e dalle autorizzazioni dell'utente in Qlik.
Target locale e Agent remoto
Un target Locale usa il runtime della stessa installazione. Un target Agent remoto richiede che l'amministratore abbia installato e collegato un Agent/BFF compatibile sulla destinazione. L'Owner seleziona il tipo di target, l'indirizzo pubblico e la credenziale Agent resa disponibile.
Dopo Deploy, un target remoto può restare In attesa dell'Agent mentre la destinazione verifica e attiva la release. La versione precedente resta attiva in caso di errore o Agent offline. Non ripetere il deploy: attendere la riconciliazione o comunicare la diagnostica all'amministratore.
Prima di pubblicare, diagnosticare tutti gli endpoint Power BI e Qlik usati dalla release. Una configurazione modificata dopo la build può richiedere una nuova release.